giovedì 5 settembre 2013

A spasso con eli: Tea & cats a Issigeac

Prendete un caldo pomeriggio estivo.
Prendete un villaggio minuscolo.
Uno di quei villaggi classificati fra "Les plus beaux villages de France"
Issigeac


anche qui stradine e negozietti...


le classiche "maisons à colombages" tipiche dei villaggi medievali...


meno tipiche "porte con gufi"!


piccoli atelier quasi tutti "al femminile"


però fa proprio caldo, ci vorrebbe una pausa! C'è una piccola insegna verde nell'arcata subito dopo il negozio, l'avete notata?
Proviamo a seguire l'indicazione...


toh! un'altra indicazione...


si, è qui...ci sono delle persone sedute! Proviamo ad entrare...


sembra una casa, anzi è un atelier di cucito. tre deliziose signore cuciono trine, cappellini, tovaglie e grembiuli...ma la sala da tè?
Au premier étage!
Saliamo una ripida scaletta in legno


In cima alla scaletta questo bellissimo bancone con tutte le sue tazzine colorate fa bella mostra di se.
Il luogo è accogliente, anzi direi di più...è incantevole!


Un salottino d'antan ci sorprende...


non so dove sedermi... al tavolino rotondo con le sedie d'epoca? Nel salottino con comodi divani subito dietro o...


accanto a questo gattino che dorme beato (accanto al micio si siederà mio marito)


io mi siedo sulla poltrona, ma un altro micetto viene subito a tenermi compagnia!!
E il tè?


Eccolo! scegliete la teiera...


o i piattini e le tazzine!

A bientôt!

martedì 3 settembre 2013

A spasso con eli: Bergerac



Rossana: Parlavamo di… di un…

Cyrano: Bacio. E’ una parola dolce. Non capisco perché voi non osiate pronunciarla.
Se già questo vi fa bruciare tutta, che accadrà poi più avanti? Non abbiate paura.
Non avete poco fa, quasi senz’accorgervene, rinunciato a giocare?
Non siete passata senza traumi dal sorriso al sospiro e dal sospiro al pianto?
Andate avanti, ancora un poco, senza farci caso, e vedrete: dalle lacrime al bacio non c’è che un brivido..

Rossana: Tacete!

Cyrano: Un bacio – ma cos’è poi un bacio?
Un giuramento un po' più da vicino, una promessa più precisa, una confessione che cerca una conferma,
un’apostrofo roseo fra le parole t’amo, un segreto soffiato in bocca invece che all’orecchio,
un frammento d’eternità che ronza come l’ali d’un ape, una comunione che sa di fiore,
un modo di respirarsi il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell’anima!

Rossana: Tacete

Cyrano: Un bacio – è così nobile un bacio, che la stessa regina di Francia – la regina! - non ha saputo negarne uno a un lord d’Inghilterra.


Rossana: E con questo?


Cyrano (esaltandosi): Io sono quel lord – come Buckingam! – come lui v’amo soffrendo in silenzio,
mia regina, come lui sono triste e fedele…

Rossana: Che aspetti? Sali a cogliere questo fiore ineguagliabile…
Brano tratto da Cyrano de Bergerac di E. Rostand


Oggi, cari amici, vi porterò nella città di Cyrano: Bergerac.
Le statue di Cyrano pullulano ed è inutile dire che tutte le attività hanno attinenza con il famoso personaggio di Rostand. Ho persino trovato un ottico che sfoggiava un'insegna con un improbabile Cyrano occhialuto!


In questa piazzetta fiorita ed addobbata a festa, fa bella mostra sul fondo un Cyrano in pietra.


Tra le viuzze medievali è possibile imbattersi...


in curiosi personaggi! (questo manichino era seduto all'esterno di un B&B)...


in cagnolini in attesa.


Si possono attraversare ponti fioriti...


o prendere una "Gabarre" per un romantico tour sul fiume!


Ovunque andiate, siate curiosi. Incantevoli angoli scenografici sapranno sorprendervi!

Nel prossimo post vi porterò a bere una tazza di tè in un luogo mooooolto speciale!
A presto!!

lunedì 2 settembre 2013

A spasso con eli...nel Périgord... e una delizia settembrina per ben ricominciare

Carissimi amici,
rieccomi dopo il letargo estivo del blog. Pronta a riempire queste pagine, ho tante cose da raccontarvi! Quindi accomodatevi. Vi offro una tazza di tè e una fetta di torta settembrina.

Quest'estate sono stata via una settimana sola, ma intensa. Una settimana con reflex al collo (un peso dell'accidente!) per immortalare i bei luoghi che ho visitato...dove?
Nel Périgord.
Una verde regione nel Sud-Ovest della Francia, terra per buongustai, da qui proviene il famoso foie gras, terra di tartufi e noci, di miele e...terra da cui proviene la cuoca di un famoso recente film "La cuoca del Presidente".

Incominciamo il tour da Brantôme chiamata la Venezia verde del Périgord e le foto vi chiariranno il perché


L'abbazia di Brantôme


La Dronne


La cittadina si trova su un isolotto circondato dalla Dronne.


E' divertente passeggiare attraversando i ponti e ammirando le belle case...


e i giardini ben curati che si affacciano sul fiume.


Una costante dei fiumi del Périgord sono le canoe, sono ovunque e in certi momenti i fiumi assomigliano alle vie del centro di una grande città nelle ore di punta!
Questi due ragazzi...non li conosco...ma quando mi hanno vista con fotocamera in mano hanno cominciato a sbracciarsi salutando a gran voce :)

Il giretto a Brantôme vi ha messo un po' di appetito?
Gradite una fettina di torta?


L'aspetto è un po' rusticotto, ma vi assicuro che è una bontà!


Se poi avete le prugne di un albero e non del supermercato...il sapore è garantito!
Ma veniamo alla ricetta...

Delizia settembrina di prugne e amaretti

  • pasta brisée preparata con 300 gr di farina e 150 gr di burro (ricetta qui) oppure acquistatene due rotoli al supermercato se avete fretta. Se preferite un sapore più dolce usate la pasta frolla.
  • una ventina di prugne di medio calibro tagliate a metà e snocciolate
  • quaranta amaretti secchi
  • 30 gr di burro non salato
  • 1 uovo leggermente sbattuto
  • 2 cucchiai di zucchero
Preparate la brisée e dividetela usandone due terzi per foderare lo stampo e un terzo per preparare il coperchio della torta


sbriciolate gli amaretti pestandoli con il mattarello.
Raccogliete le prugne tagliate e snocciolate in una terrina e aggiungete gli amaretti sbriciolati, il burro fuso, l'uovo e un paio di cucchiai di zucchero.
mescolate vigorosamente e versate il composto sulla brisée che avrete utilizzato per foderare lo stampo, ah dimenticavo! Nel foderare la teglia rimanete un po' abbondanti con i bordi in modo da poterli ripiegare sul coperchio di pasta



Chiudete la torta con il coperchio. Risvoltate i bordi per chiuderla, spolverate di zucchero e via in forno per un'ora a 180° (i tempi sono un po' lunghi, ma lo spessore della torta lo richiede)

e nel prossimo post dove vi porterò?
A Bergerac...patria di Cyrano!
a presto.


mercoledì 7 agosto 2013

Caldo, caldo,caldo? Letture fresche fresche fresche!!!

Cari tutti,
interrompo la pausa estiva solo per regalarvi il numero "Speciale estate" della rivista Taste & More
Sfogliatelo!
Pagine di freschezza...garantite!!
Qui un link per leggere e sotto direttamente la rivista.
Ci vediamo a settembre con tante novità, nel frattempo buona estate!




venerdì 5 luglio 2013

di letture e di gatti...

Buongiorno amici,
eccovi un altro post "lontano dalla cucina"
Ed ecco riapparire (per la gioia dei bimbi) tre personaggini che non vedevamo da tempo!
Bianca, Bigio e Bruno, i tre "topetti" di "a casa di eli"

E' estate e i tre amici gironzolano per casa alla ricerca di qualche passatempo...


"Guarda Bianca! Sul tavolino c'è un nuovo libro"
"mmmmm sono curiosa, vediamo di cosa parla...bisogna voltarlo per leggere il titolo!"


"Noi solleviamo...però tu...tira su!"
"Pesa troppo non ci riesco...aspettate"


"Ecco...ancora un piccolo sforzo!"
"Ho un'idea, salgo in costa e tiro dall'alto!"


"Ecco, ce l'abbiamo fatta. Però Bruno... togliti di li perché non si legge il titolo!!"
"Oooooooops!"



"Ahi... ohi! Attento!"
"Scusate, ma c'era troppa pendenza!"
"Possiamo finalmente leggere?"


"Il libro gattoooooo?"
"Tutta questa fatica per leggere la storia di un gatto!"
"Vieni Bianca...torneremo quando avranno scritto Il libro topo!"
"Ma chi l'ha comprato...un libro... su un gatto? Vorrei proprio saperlo!!"

E voi?
lo volete sapere?
...


"uahuahuah, guarda cosa combina questo gatto!"
"Attento, dai schiaccia qui con la zampa!!"
"Divertente!!! Gira la pagina!!!"

Il "Libro gatto" di Silvia Borando è una nuova proposta della casa editrice "minibombo".
Oltre ad adottare un libro gatto o un libro cane...
potrete divertirvi giocando con i "minisiti" e sapere così se siete più adatti ad adottare un gatto in carta e disegni o uno in carne ed ossa!
Storie, giochi e app vi aspettano...correte a giocare :)

giovedì 4 luglio 2013

Rosti di patate e zucchine

Dopo aver cercato per mezz'ora come mettere la dieresi sulla "o" di "Rosti" ...ho rinunciato!
Fate finta che ci sia ahahahahah!
Questa specialità svizzera, mi attirava da un po', come gli "spatzli" (anche qui dieresi sulla a...introvabile) per i quali ho perfino comprato l'attrezzo apposito, che giace disoccupato in un armadietto.
Per il "rosti" occorre solo una grattugia a fori larghi e una padella antiaderente, quindi...vinta la poca voglia di esperimenti che si è impossessata di me ultimamente, ho sperimentato!

Zucchina a parte, questa è proprio una versione basic, immagino che si possano aggiungere altri ingredienti a piacere, ma vediamo come ho fatto...

Rosti di patate e zucchine


2 patate medie
1 zucchina grande
scalogno liofilizzato un pizzico
sale e pepe
olio extra vergine e poco burro


  • grattugiate patate e zucchine e raccoglietele in un piatto largo o una terrinetta. Aggiustate di sale e pepe e unite un pizzico di scalogno liofilizzato (va benissimo anche fresco e va benissimo pure la cipolla. Quello liofilizzato è un po' meno forte)
  • Sciogliete una piccola noce di burro e un filetto d'olio in una padella antiaderente.
  • Versate le verdure e schiacciate con una palettina.
  • Incoperchiate la padella e lasciate cuocere 10 minuti per parte a fuoco basso.
  • Risvoltate il tortino aiutandovi con un coperchio come se fosse una frittata.
  • Aumentate il fuoco sotto la pentola per farlo dorare bene.
  • Servire ben caldo (tiepido in questa stagione)  come contorno!!


lunedì 1 luglio 2013

Quenelles di ricotta in due versioni

Posso dire...
"a storm in a teacup"
Tutta la faccenda di Google reader...
Oggi pensavo di veder cancellate tutte le liste di lettura, invece tutto è rimasto al suo posto.
Di sicuro c'è stata non poca confusione e non certo per colpa degli utenti del servizio!
Anzi approfitto per ringraziare le amiche blogger' e non sono poche, che hanno mi hanno dato una mano con tutta la spinosa faccenda!

Ma passiamo ad una ricetta rapidissima, che si può mangiare in versione cotta e cruda.
Curiosi?
Nulla di eccezionale, ma pratico!

Quenelles di ricotta


Ecco la prima versione semplicissima.
Zero fatica!


  1. una vaschetta di ricotta da 200 gr (del tipo un po'sodo, in parole povere quella dall'aspetto leggermente gessoso va benissimo)
  2. qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato
  3. poco sale


mescolate (attenzione non frullate, perché la ricotta frullata tende a liquefarsi) i due formaggi e salate quanto basta.
prendete due cucchiai e formate le quenelles direttamente nel piatto.

sono buone con delle verdure grigliate o un insalata fresca
Varianti sul tema:
all'impasto "basic" potete aggiungere: erbe fini tritate, frutta secca tostata e tritata, altri formaggi duri grattugiati

Ed ecco la versione cotta, un po' più elaborata...



Sistemate le quenelles precedenti in una teglia leggermente unta d'olio
cospargete con pane grattugiato grossolanamente 
alcuni pomodorini tagliati a metà
un' erbetta aromatica tritata a scelta  (origano, prezzemolo, basilico, rosmarino...)
un filetto d'olio extra vergine
Infornate a 200° fino a doratura et voilà!

Un secondo piatto rapido, buono e leggero!

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