lunedì 7 aprile 2014

Cappelli di carta per una festa di primavera

Oggi ho voglia di essere un po' frivola!
Parliamo, anzi facciamo...cappellini di carta!
Cappellini Chic,


Un po' british, come quelli indossati alle corse dei cavalli per ripararsi dal sole!


Oppure più french-style come questo modellino a cloche!

Cos'hanno in comune?
Sono tutti fatti con materiali poveri, anzi poverissimi: Carta di giornale, carta velina, tovagliette di carta-paglia, avanzi di passamaneria.

Volete anche voi un elegante cappellino?
seguitemi...


materiale occorrente per cappello con i quotidiani:

3 fogli di quotidiano
carta velina di vari colori
cartoncino
forbici
nastro adesivo di carta
nastro bi-adesivo
una ciotola di plastica della misura di un cappello (provatela, sembra stupido, ma funziona!)


Ponete la ciotola girata verso il basso su un tavolo, se avete una testina di polistirolo naturalmente va molto meglio, ma presumo che in pochi l'abbiano!

Sovrapponete i tre fogli di quotidiano incrociandoli...


fateli aderire alla forma e fissateli con un giro di nastro adesivo di carta...


Cominciate ad arrotolare la tesa e fissatela con qualche punto metallico...


finché avrete completato il giro.
Il cappello è pronto, ora occorre decorarlo!
Potete sbizzarrirvi come più vi piace...


accartocciate della carta velina o carta di riso per formare delle roselline


Oppure disegnate delle piume sul cartoncino e ritagliatele


Fissate le decorazioni con nastro biadesivo et voila!

Ora siete pronte per un dejeuner sur l'herbe, per la corsa dei levrieri, o semplicemente per divertire le vostre bambine ad una festa dove tutte possono giocare alle Ladies inglesi e prendere il tè con i pasticcini!

Il cappellino a Cloche è realizzato nello stesso modo, ma senza arricciare la tesa e utilizzando tre tovagliette di carta-paglia anziché i quotidiani.

Se vi sono piaciuti questi cappellini potrete ritrovarli dal vero...insieme a me domenica prossima qui

martedì 25 marzo 2014

Involtini primavera...rivisitati

E' primavera!
Non si direbbe!
Fa freddissimo, il cielo è grigio...e se non fosse per gli uccelli canterini e i fiori sulla forsizia direi che siamo in gennaio!

Per restare in tema vi propongo una rivisitazione dell'involtino primavera (sapete per caso perché si chiamano così?)
Rivisitazione perché non amo l'odore di fritto che aleggia per casa e si posa sugli abiti, e perché volevo qualcosa di veloce per utilizzare un rotolo di pasta sfoglia che avevo in frigo.



Così ho preso:
un pezzetto di porro 
mezzo peperone giallo 
una zucchina piccola
una carotina 

  • e ho ridotto tutto in julienne
  • ho fatto saltare le verdure con un po' d'olio per pochi minuti in una wok (devono restare croccantine), regolato di sale
  • Ritagliato a rettangoli la pasta sfoglia
  • disposto il ripieno sui rettangoli che ho ripiegato a mo' di cuscino schiacciando bene gli angoli e...
  • via in forno a 200° per 15 minuti


Ops, appena messi in forno mi sono accorta di non aver praticato i tagli sulla pasta per lo sfiato del vapore! Ho pensato che sarebbero esplosi facendo fuoriuscire il ripieno. Non è successo! 
Fortuna? mah?
Forse è meglio che pratichiate qualche taglietto o forellino prima di introdurli nel forno!

Che dire...sono buonissimi e velocissimi!

giovedì 20 marzo 2014

A spasso con eli: Alsazia parte seconda

Cari amici,
vi siete riposati sulla panchina viola?
è ora di riprendere il cammino...
Naso all'aria!
per vedere...


Un fraticello che legge le fiabe ad un maiale...o forse qualche parabola?


Un discendente del Signor Bonaventura che si versa una tazza di tè...


Un cane curioso... (abbaiava a tutti i passanti)


La casa di una bloggallina d'oltralpe?


un piccolo zoo al davanzale...
ma non vorrei farvi venire il torcicollo!
riabbassiamo lo sguardo su...


una maschera veneziana a Colmar (domenica scorsa era carnevale)


Case dai colori sgargianti a Riquewhir


Il color Puffo piace!


ma anche il rosso...


e il verde!


Casette che sembrano quelle di Hansel e Gretel...


Come nei quadri di Denis Bauquier


Passeggiando potete incontrare gufi finti davanti all'enoteca


Buffi alsaziani senza occhi (sono ovunque!)


ma anche i segni...


della primavera!
A proposito...
Buona primavera a tutti!

martedì 18 marzo 2014

A spasso con eli: Colori d'Alsazia

Cari amici,
sono stata lontana per un po' da queste pagine.
Sono state giornate dense di impegni.
Prima il carnevale, che mi vede impegnata in prima persona e poi il trasferimento di mia figlia, come sede lavorativa, all'estero e precisamente in Alsazia.
Ne abbiamo approfittato per un piccolissimo tour turistico che voglio condividere con voi.
Se mi conoscete bene...sapete che qui di seguito non troverete foto di monumenti e luoghi di interesse turistico, ma le foto dettate dal cuore e dallo spirito un po' infantile che alberga in me.
L'Alsazia che vi mostro oggi è un po' il paese dei balocchi e quindi non poteva non piacermi!


Quindi, per ben cominciare, eccovi un bel soldatino formato gigante che si affaccia ad una delle finestre di Riquewhir un graziosissimo e colorato borgo fra i vigneti.


passeggiando fra le stradine troverete negozi e ristoranti decorati con ogni sorta di personaggi e animaletti. Questo ristorante si è già portato avanti per Pasqua!


Non fanno eccezione le finestre, soprattutto quelle sopra i negozi. Qui sopra e sotto le finestre di una gelateria a Colmar


L'alsazia è anche il paese delle cicogne, sui tetti vengono posizionati dei nidi che possono ospitare questi uccelli.


Purtroppo la foto è stata scattata con lo zoom del telefonino, ma potete farvi un'idea!


cicogne vere e finte sono presenti un po' ovunque!


Potete anche acquistarne in versione peluche!


romantici cuori!

per la "brasserie dei conciatori"


Fiori a profusione per questa boutique...


e una romantica panchina viola dove potete riposare fino alla prossima puntata della gita!
Au revoir!

venerdì 7 marzo 2014

dessert dell'8 marzo: Tortino morbido di cioccolato e pere con salse allo zabaione e cioccolato

Più lungo il titolo del post!
Quest'anno qui a Milano il carnevale coincide con la festa della donna. Quindi si sono creati degli ibridi inquietanti...feste in maschera dedicate alle donne, spogliarelli in maschera O_o . Coriandoli color mimosa. Conferenze sulla condizione femminile con distribuzione finale di chiacchiere e tortelli ecc ecc...la fantasia non ha limiti!

La confusione mi piace poco, e la doppia confusione ancor meno, così ho deciso di celebrare a modo mio la ricorrenza con un dolcino sobrio e null'altro.

Come già fatto in Facebook, dedico questo dolce a tutte le donne che passano di qua!
Vi dico solo che è ad alto rischio di bis!


Tortino morbido di cioccolato e pere con salse al cioccolato e zabaione

Per il tortino:
ho preso la ricetta del pudding di cioccolato e pere di Nigella dal suo libro Nigella express
apportando alcune varianti.
L'esecuzione è velocissima e semplice. Il risultato: ottimo!

dosi per 4 tortini
1 pera decana abbastanza grossa
60 gr di farina 00
10 gr di cacao in polvere
60 gr di zucchero
60 gr di burro morbido
1 uovo
1 cucchiaino scarso di lievito in polvere
aroma vaniglia 1 o 2 gocce oppure qualche semino se avete la bacca
mezzo bicchiere piccolo di latte di soia al cacao


  • riscaldate il forno a 180°. Ungete e infarinate quattro stampini (ho usato 4 cocottine)
  • sbucciate e tagliate la pera a dadini
  • mescolate tutti gli altri ingredienti nel robot da cucina fino ad ottenere un composto morbido (il latte di soia è una mia aggiunta per ammorbidire l'impasto, dettata dal fatto che dovevo smaltirlo, se non lo avete potete usare qualsiasi liquido: latte, panna, acqua)
  • Unite la pera
  • distribuite il composto negli stampini
  • Cuocete per 30 minuti in forno
Zabaione
2 tuorli 
40 gr di zucchero
1/2 bicchierino di marsala o vin santo

Battete i tuorli con lo zucchero in un pentolino a bagnomaria finchè il composto diventa spumoso e non sentite più i granelli di zucchero
A questo punto unite il vino scelto e continuate a battere il composto (ho usato un frullino elettrico) finché lo zabaione risulta cremoso e non sa di uovo crudo.
Fate attenzione a non far bollire l'acqua del bagnomaria, deve solo fremere.

Salsa al cioccolato
qui sono un po' nei guai perché l'ho fatta ad occhio
Cercherò di darvi un minimo di indicazioni
Avevo del cioccolato fondente avanzato da una precedente preparazione. Impossibile pesarlo perché era già stato fuso e quindi giaceva in fondo ad un pentolino, ad occhio mi sembravano 50 gr, ho aggiunto tre minipanne da caffè e qualche cucchiaio di acqua calda fino a formare una salsa densa.

Impiattamento
formate una base di crema zabaione sulla quale praticherete una spirale con la salsa al cioccolato. Con uno stecchino fate dei ghirigori (sono sicura che vi verranno meglio dei miei!) e posizionate il tortino

note: 
lo zabaione è risultato scarsetto per 4 tortini mentre la salsa al cioccolato in esubero. Così due tortini sono stati serviti come nella foto e gli altri due glassati con la salsa al cioccolato.


giovedì 6 marzo 2014

finta piadina per un panino leggerissimo al pollo

Che sia spuntata la primavera?
Mi è venuta un'improvvisa voglia di cose sane!
Sane si...ma non esageriamo!
Un po' di gusto ci vuole
Quindi ho escogitato un panino che avesse l'aria golosa della piadina, ma che fosse più leggero...
quindi eccovi il mio


Pane arabo con pollo e stracchino
dosi per 1 panino
1 pane arabo sottilissimo (in vendita da Lidl in confezione da 6 pezzi)
resti di petto di pollo arrosto ("resti" suona un po' obitoriale, ma vorremo mica buttare gli avanzi del pollo arrosto!)
una fettina di stracchino
qualche pomodorino secco tagliato a tocchetti
qualche oliva taggiasca
Origano secco (o altro mix di erbette a piacere)
foglie di insalata tenera
sale e pepe
olio extra (se non siete a dieta ferrea)


stendete tutti gli ingredienti su metà pane arabo tranne l'insalata. Regolate di sale e pepe
piegate il panino e mettetelo in forno a scaldare per alcuni minuti a 200° (finché diventa croccantino)


se volete potete aggiungere un filo d'olio sulla superficie del pane prima di metterlo in forno, il pane arabo non contiene alcun tipo di grassi.

All'uscita del forno guarnire con foglie di insalata e...
Buon appetito

martedì 4 marzo 2014

muffin alle mandorle e marmellata di arance

Non facevo muffin da un sacco di tempo!
Vado a periodi, un po' come tutti credo...
Era il periodo dei biscotti, ne ho fatti tantissimi, praticamente ininterrottamente da Natale... o quasi.
Mi ero dimenticata di quanto fosse semplice e riposante fare muffin!
Tutti gli ingredienti secchi da una parte, i liquidi dall'altra...pochi giri di cucchiaio et voila!
Morbidi, dolci e fragranti...sono spariti in un batter di ciglia!

Contrariamente ad altre ricette, questi sono buoni anche il giorno dopo (non diventano "gnucchi", come altri provati in precedenza)
Non mi resta che aggiungere...provateli!



muffin alle mandorle e marmellata di arance
per 16 pezzi
100 gr di mandorle non spellate macinate finemente
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito
100 gr di zucchero
60 gr di burro fuso
2 uova
20 cl di latte
4 cucchiai di marmellata di arance (la mia è una deliziosa marmellata fatta in casa dalla mia amica Manuela ed è leggermente amara)
mandorle a lamelle e zucchero semolato per decorare

mescolare in una terrina:
farina
mandorle macinate
lievito
zucchero

In un altra:
sbattete leggermente le due uova
unite il latte
il burro fuso

Unire gli ingredienti liquidi ai secchi senza mescolare in modo troppo preciso.
Aggiungete la marmellata e date solo due giri di cucchiaio in modo che l'impasto rimanga variegato

Riempite i pirottini (i miei sono in silicone e li trovo praticissimi) fino a due terzi.
Decorate con lamelle di mandorla e poco zucchero semolato.
Infornate a 180° per 20/25 minuti (fate la prova stecchino per controllare la cottura)
Gustateli ancora tiepidi...sono favolosi!

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