giovedì 28 maggio 2015

Sapessi com'è strano...

sentirsi innamorati a Milano
Senza fiori, senza verde,
senza cielo senza niente,
fra la gente...tanta gente...

Così cantava Memo Remigi nel lontano 1965
Le cose non sono cambiate molto

Milano rimane una città poco incline al romanticismo, una città che corre, dove tutto diventa un business, dalla moda al cibo.
Una città dove convivono case di ringhiera e architetture avveniristiche.
Una città dove il caffè si beve in piedi, bollente e con un piede già fuori dal bar. Dove a mezzogiorno non importa cosa mangi...purché te lo servano in fretta e se non basta mangi un panino camminando e discutendo al telefono.
A Milano, se vai in macchina, non sai dove parcheggiare, se ci vai con i mezzi devi sgomitare fra le mandrie di pendolari e se scendi in Cadorna devi stare attento a non venire travolto da chi corre per prendere il treno.
Esatto... Milano non è esattamente l'elogio alla lentezza!

Eppure a me piace...


con i suoi cieli grigi e i palazzoni.
Mi piace passeggiare con mio marito per le vie senza una meta precisa e trovare che ogni tanto è anche...



spiritosa!

A Milano è tornata l'acqua!
Alla nuova darsena


finalmente riaperta dopo anni di cantiere!
Il Naviglio non sarà la Loira, ma a Milano ci sta proprio bene!


E così in una giornata dal cielo plumbeo...
ci siamo seduti sui quei piccoli moli per ascoltare il rumore dell'acqua...
Il rumore dell'acqua non l'abbiamo sentito, coperto dallo sferragliare dei tram, dalle grida dei bambini, dal vociare della gente e dal rumore del traffico, ma era bello lo stesso!

Dopo abbiamo ripreso la passeggiata e fra la gente...tanta gente, abbiamo trovato anche questo insolito pianista in bicicletta


Ogni tanto Milano ti sorprende!

E per chi è un inguaribile romantico...ecco la canzone di Memo Remigi





martedì 19 maggio 2015

mail art

Cos'è?
Questa è la domanda che mi hanno posto quando raccontavo che avrei partecipato ad una mostra di mail art.
La mail art, lo dice la parola è "arte postale". Una forma d'arte che prevede l'invio ad un destinatario di una cartolina rielaborata in modo artistico con la tecnica che più aggrada.
Se siete curiosi troverete maggiori spiegazioni qui

Quando mi è stata offerta la possibilità di partecipare non ho esitato, ho spedito la mia cartolina alla pittrice Carla Colombo che aveva organizzato il tutto insieme all'associazione "Guarda c'è un libro nell'albero"


Il tema della mostra era il nome stesso dell'associazione, così ho spedito questa versione moderna di Cappuccetto Rosso che coglie un libro dall'albero. Il titolo della mia mail art è "raccontami una storia"

Eccovi qualche istantanea della mostra che ho potuto visitare domenica ad Imbersago


In alto a sinistra la mail art di Ninfa un'amica blogger, in basso a destra le tre mail di Carla Colombo


Sul tavolo altre mail art più materiche


Tutte coloratissime e realizzate con tantissime tecniche diverse


Ed ecco anche la mia che "spenzola" allegramente!


La gioia di aver potuto conoscere personalmente Carla. Eccoci immortalate davanti ai suoi bellissimi quadri.

martedì 12 maggio 2015

Una torta con due ingredienti

Nell'interminabile ricerca delle ricette senza...
Questa le batte tutte!
Una torta...


senza farina
senza zucchero
senza burro
senza latticini

Sembra incredibile...ma è buona e non ci si accorge della non presenza dei suddetti ingredienti

Ma allora?
di cosa è fatta?


Uova e cioccolato fondente!

ma ecco la ricetta!

Torta duo
ingredienti:

  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 3 uova




 come si fa:

  • imburrate  o rivestite con carta forno un piccolo stampo da plumcake (18 cm.) e accendete il forno a 250°
  • sciogliete a bagnomaria il cioccolato
  • separate le uova, battete leggermente i tuorli e montate a neve ferma i bianchi
  • trasferite il cioccolato fuso (leggermente tiepido) nei tuorli e amalgamate
  • Unite un paio di cucchiaiate di bianco montato e mescolate bene per ammorbidire l'impasto
  • Unite i restanti bianchi e versate nello stampo
  • Cuocete per 8 minuti (non superate questo tempo di cottura)


All'uscita del forno il dolce sarà molto gonfio, ma poi si siederà come un soufflé!

Fatelo riposare per almeno 8 ore in frigo prima di consumarlo

note:
è molto importante rispettare il brevissimo tempo di cottura, il dolce deve rimanere leggermente morbido all'interno
Anche il riposo in frigo è indispensabile affinché si compatti per bene
E' consigliabile anche la conservazione sempre in frigo
Questa torta può essere tranquillamente consumata da chi ha problemi di intolleranza alla farina

lunedì 4 maggio 2015

pause e momenti creativi

Cari amici,
non tornavo su queste pagine da Pasqua,
ma avevo bisogno di questa pausa per tornare ad essere creativa.
Ho molti progetti, ma sono ancora nebulosi, una cosa è certa, la mia vena creativa in cucina per adesso è un po' esaurita, quindi il blog si allontanerà un po' dai fornelli per avvicinarsi di più a matite colla forbici, tessuti, perline ecc...
Questo non vuol dire che le ricette spariranno completamente, ma saranno solo meno frequenti.

Fra i progetti nebulosi eccone uno in via di perfezionamento


Le collane ispirate alla natura, perline di legno, cordini di cotone e piccoli disegni che raffigurano piante...


e uccellini...
gli uccellini e gli animali in genere sono sempre una fonte di ispirazione così eccoli apparire...


in versione folk art sulle pagine dello sketchbook...


e in versione easy copia dal vero...molto easy e molto poco copia dal vero!

Probabilmente confezionerò altra piccola bigiotteria sempre semplice e leggera, ma mi occorrono ancora lunghe passeggiate nella natura per ispirarmi!



A presto!

martedì 31 marzo 2015

idee piccine per la tavola di Pasqua

Cari amici,
quel che vi propongo oggi...
sono proprio idee piccine!
Siamo già alle prese con il pranzo di Pasqua e spesso al decor della tavola si pensa all'ultimo minuto comprando candele a forma di coniglietto, un bouquet di fiori freschi ecc...

Il tempo è tiranno e se la torta pasqualina, l'agnello arrosto, il parente diventato vegano che non andrà d'accordo con l'agnello...stanno già ingombrando i vostri pensieri e occupando le vostre mani, probabilmente avete poca voglia di pensare ad altro.

Ecco allora due proposte a zero pensieri, una va quasi bene  per il parente vegano di cui sopra.

i coniglietti segnaposto


Biscottini a cui basta legare un fiocchetto per renderli subito festosi.
Vi consiglio di scegliere un impasto piuttosto duretto, per non rischiare di tranciare il collo del coniglio legando il nastrino
ecco due suggerimenti:

I biscotti al miele che troverete qui
Omini di panpepato invece qui

Goloso nido segnaposto


Anche questa è un'idea velocissima.
per realizzare il nido vi occorreranno:


  • 100 gr di cioccolato fondente 60% o al latte se preferite
  • 40 gr di branflakes (cereali integrali di crusca) se li trovate a forma di bastoncini l'effetto nido sarà più veritiero
  • 20 gr di cocco rapé


A bagnomaria sciogliete il cioccolato, quindi unite gli altri due ingredienti e amalgamate bene.
Rivestite il fondo di 6 scodelline con pellicola da cucina.
Disponete una cucchiaiata abbondante di impasto e allargatelo sulle pareti della ciotolina creando una cavità centrale
Mettete i nidi a raffreddare in frigorifero.
Sformateli da freddi togliendo la pellicola e guarniteli con ovetti di cioccolato e una colombella fatta con l'impasto dei coniglietti di cui sopra!

Troverete un'altra ricetta di nido goloso da Federica, in questo post

note:
Nulla vieta di fare un unico grande nido come controtavola, i commensali si divertiranno a "demolirlo" a fine pasto con il caffè!
Attorno al collo dei coniglietti potete anche mettere delle ghirlandine di fiori fatti con i fiorellini delle bomboniere (io non li butto mai, li raccolgo in una scatola per queste occasioni)

buon divertimento e soprattutto...

Buona Pasqua a tutti!

mercoledì 11 marzo 2015

Aerei in formazione per la festa del papà

Oggi, cari amici, un lavoretto semplice semplice che divertirà i nostri bambini e anche voi!


Una piccola formazione di aerei molletta da personalizzare come meglio volete!
Ma passiamo all'opera...
Cosa vi occorre?
Poca roba!
e come d'abitudine, a costo quasi zero!



  • procuratevi qualche molletta da bucato di legno
  • il fondo di un album da disegno o altro cartoncino rigido, ma non troppo spesso
  • carta di recupero: vecchie cartine, fogli di quaderno, quotidiani ecc...
  • un taglierino, ma vanno bene anche forbici ben affilate
  • scotch biadesivo o colla
  • colla stick
Dalla carta di recupero ritagliate la fusoliera e le ali dell'aereo, se non vi sentite sicuri, disegnate le sagome sul retro della carta, ma se fate fare questo lavoro ai bambini, loro sono bravissimi!

Con la colla stick incollate i piccoli aerei sul cartoncino rigido e ritagliate (quest'ultima operazione è meglio la facciate voi)


Incollate due pezzetti di scotch bi-adesivo sulla molletta e applicate l'aereo


Ora la piccola formazione può volare verso la sua destinazione...
Ed essere messaggera di auguri!!

note:
per la scelta delle carte, sono rimasta su soggetti prettamente maschili, nulla vieta di utilizzare carte più femminili e cambiare il destinatario del volo! La carta quaderno si presta per messaggi e dediche.

Gli aerei molletta possono diventare chiudipacco

potete appendere uno spago ad un chiodino e "pinzare" fotografie, memo, liste, ecc...

la foto della signora con i due pargoli sono io, ben 22 anni fa! Ohi ohi, come passa il tempo! :D

martedì 3 marzo 2015

Nuove tazze, vecchie zuppe e libri da non lasciarsi scappare

Da dove comincio?
mumble mumble...
dalle vecchie zuppe?
Naaaa, dopo!

Comincio dalle tazze!
Giacevano nell'armadio da almeno un anno le mie nuove tazze, troppo grandi per berci il tè o il cappuccino. Erano le classiche tazze della zuppa di latte, basse e larghe.
Volevo dipingerle le mie nuove tazze basse e larghe, avevo pure comprato i colori ad hoc per ceramica, quelli che cuociono nel forno di casa, fantastici e pure resistenti in lavastoviglie...così recitava il foglietto illustrativo!
Poi, vuoi per pigrizia,  vuoi perché la zuppa di latte io proprio non la posso soffrire e, non ultimo, per mancanza di estro creativo... il progetto era andato a farsi benedire!
Infine, il lampo di genio! beh...lampo, non esageriamo...scintilla? Barlume?
Le uso per le zuppe di verdura, per le creme, le vellutate! potevo anche arrivarci prima, direte voi!
E il soggetto da dipingere? Uccellini naturalmente sapete quanto mi piacciono no?
Uccellini paffuti un po' stilizzati


Ho dipinto la sagoma con il colore, non mi piaceva particolarmente l'effetto "pennellata molto evidente" ma con la cottura si attenua. Ho lasciato asciugare e aggiunto i particolari dell'uccellino. poi ho cotto la tazza nel forno di casa (se volete i particolari di questa tecnica leggete qui un  post molto esaustivo).

Ed ecco il risultato


Ho aggiunto anche una scritta "La zuppetta della sera"
Ora che il prototipo è realizzato e che ho controllato la solidità del colore...non ho la lavastoviglie, e non ho raschiato la tazza non la spugnetta ruvida, ma lavandola delicatamente, tiene! Posso passare al decor delle altre tazze.

Ed ora passiamo invece al contenuto della tazza...e qui entrano in gioco le vecchie zuppe vecchie perché in questo blog le ho proposte svariate volte
Altro non è che una vellutata di verdure fatta con i refusi del cassetto delle verdure del frigorifero:


gambi di broccolo, foglie troppo coriacee dell'insalata, carotine poco presentabili, foglie verdi delle coste, parte verde del porro, foglie esterne dei finocchi...insomma tutto quello che di solito si scarta, finisce nella zuppa insieme a patate che creano spessore. A fine cottura una bella "minipimerata" renderà il tutto una deliziosa crema di verdure miste, che potrete servire con un cucchiaio di panna per renderla più vellutata!

Ed ecco la cucina in uno dei miei "deliri verdurosi" dove cucino verdure come se non ci fosse un domani...capita anche a voi?


Nella foto la preparazione di una ratatouille (in questo post, una ricetta semplice)

E per finire vi presento il mio nuovo acquisto:


Il libro di Meret Bisseger, la conoscete? (qui potete togliervi tutte le curiosità)
Vi dico solo che...se amate la cucina naturale, le erbe spontanee, passeggiare nei boschi o per i campi se avete un cane la cosa sarà praticamente scontata, se in cucina vi piace sperimentare e non avete paura dei nuovi sapori...
TA DAAAAAA! questo libro fa per voi!

Io lo sto studiando, la primavera è prossima e a rovistare nei sentieri saremo in due, io e l'infaticabile Flick!


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