mercoledì 23 luglio 2014

Paris des artistes

Prometto, è l'ultimo post che vi infliggo su Parigi!
Ma potevo tralasciare i quartieri degli artisti?

In viaggio mi piace visitare qualche museo, e quest'anno ho voluto dedicare un po' di tempo ad un piccolo museo sulla strada per Montmartre. Una casa museo, la casa atelier di Gustave Moreau...


ma chi è Gustave Moreau?
E' un pittore, precursore del simbolismo francese...


Le sue opere, di dimensioni molto grandi e riccamente "affollate"...


adornano le pareti della casa atelier, trasformata in museo per volere dell'artista...



Una casa, che oltre ad ospitarne le opere...


è deliziosamente arredata, una vera gioia per gli occhi!

Se questo museo vi intriga, qui trovate tutte le info necessarie per una visita!

Ma torniamo all'esterno...
armatevi di buone gambe e saliamo a Montmartre!


per ammirare il Sacré Coeur!


o i tetti di Parigi...


o fare un giretto panoramico su una vecchia e scalcagnata "2CV"


Ma se non siete pigri, vi consiglio di camminare a piedi per questo quartiere, per non perdere...


pittoresche stradine...


Che vi danno l'impressione di essere in un piccolo villaggio di "charme" e non in una grande metropoli.

Se poi sentite di non potervi privare di una vera opera d'arte...


passate da Place du Tertre, dove potrete contrattare con i pittori per una veduta "Parisienne" ad acquerello o ad olio!

Oppure acquistare un vaporizzatore di profumo dipinto a mano in un  vetusto negozietto... sempre in zona!


Lasciamo Montmartre e la sua allure bohémienne per spostarci in un altro quartiere artistico: La Rive Gauche. 
Un tempo ritrovo di artisti, scrittori, intellettuali e musicisti che amavano passare i pomeriggi nelle caffetterie di Saint Germain des Prés, oggi il quartiere ha perso parecchio del suo fascino a causa delle molteplici boutiques e negozi dai marchi multinazionali  (che troviamo in qualsiasi centro commerciale ahimé)  e che ormai hanno sostituito le gallerie d'arte.
Ma qualche galleria d'arte rimane...


con bizzarre sculture non proprio in stile "classico"


 e un "café" si può sempre bere...


La Bohème vi ha ormai contagiato?
Sognate di vivere su una "péniche" e dipingere la Senna con i colori dell'impressionismo?


eccovi accontentati!


Questa lunga fila di barconi-abitazione si trova nei pressi del moderno quartiere della Défense, ma a dispetto delle apparenze è una zona piuttosto chic! Preparate il portafogli!

Parigi ha ancora molto da mostrare e una settimana passa presto! 
Per ora il mio viaggio termina qui...


E con quest'ultima foto, scattata dal finestrino del TGV in una grigia giornata uggiosa...
vi auguro

Buona estate!
Sia che restiate a casa o partiate in vacanza.
Ci vediamo su queste pagine a settembre!!

domenica 13 luglio 2014

Couleurs de Paris

Lo so, avevo promesso un post su Montmartre e invece mi sono lasciata trasportare dai colori.
Mentre sceglievo le fotografie, sono stati loro a guidarmi in questa seconda carrellata di fotografie, non me ne volete vero?
Et voila...les couleurs de Paris!


Incominciamo con il monumento simbolo di Parigi: la Tour Eiffel in una riproduzione in rosso, posizionata nei Champ de mars

Poi vi porto a fare un giretto nel 17eme arrondissement. Potrete passeggiare tra pittoresche stradine


dove i commercianti espongono le loro merci su bancarelle di fronte ai negozi


Pomodori variopinti!


Il Paradiso dei formaggi di capra!


e un delizioso bistrot franco-tedesco (notare le torte foresta nera in secondo piano) dove ho...obbligatoriamente fatto la mia pausa pranzo!


Riprendiamo la passeggiata colorata per fermarci davanti a questa esposizione di libri per bambini...su Parigi...


Una foto ad una vetrina fiorita non si può negare...


magari anche due...


Le galline di ceramica meritavano anche loro un'istantanea...


così come l'ingresso del negozio!

e per finire il tour colorato...


Una piccola pausa chez Ladurée

Au revoir mes amis!

mercoledì 9 luglio 2014

Paris! prima tappa

Cari amici,
eccomi di ritorno dal mio breve soggiorno a Parigi
La Ville Lumière è sempre densa di fascino, ne ho approfittato per fare la turista e scattare qualche istantanea.
Volete venire con me?
Oggi vi porto nel quartiere della moda, ma prima armiamoci di una pratica piantina della città, una di quelle vecchio stampo, in carta. (ve lo dico sottovoce, la trovo più pratica del navigatore nel cellulare!)


Siamo nel Premier Arrondissement, il quartiere di...


Place de la Concorde.
Una piazza talmente grande che vi occorrono 20 minuti per attraversarla, anche a causa del traffico!
Ma se il traffico non vi spaventa potete noleggiare uno di questi buffi carrozzini a pedali che per una cifra ragionevole vi porterà a spasso nel quartiere!
Altrimenti fate come me...attraversate il piazzone a piedi...solo per scattare questa romantica foto della Senna con Tour Eiffel di sfondo...tutto sommato ne vale la pena n'est-ce pas?


Da Place de la Concorde arrivate in Faubourg Saint-Honoré (Che sconfina in altri arrondissement tanto è lunga!)


Famosa "Rue" della moda!


Dove questi "carri funebri" intasano tutta la via.
Nei carri funebri, dai vetri oscurati, trovano posto i "Ricchi emergenti" e i loro acquisti (giusto qualche sacchettino delle "Griffes" di grido!)




Beh, visto che siamo qui...non vorrete mica privarvi di questo bracciale pantera...


o del relativo anello e dell'orologio Dalì style tempestato di diamanti (non chiedetemi i prezzi...non c'erano!)

La via è lunghissima e se alla fine vi faranno male i piedi...
potrete sempre prendere il Metropolitain al Louvre


Che vi sconsiglio di visitare dopo una lunga camminata. Il museo necessita di una giornata tutta per lui!
Se invece non siete ancora stanchi, potete scarpinare lungo l'Av. de l'Opéra


fino ad arrivare nell'omonima piazza.

Per oggi il tour finisce qui, riposatevi per la prossima tappa: Montmartre

mercoledì 25 giugno 2014

Orsetti di frolla con mandorla

Oggi passo di qua velocemente.
Piove...
e quando piove, c'è un verbo che mi piace coniugare...
il verbo biscottare!
Si lo so non esiste nel linguaggio corrente, ma esiste nel linguaggio delle blogger.
Ho visto questi teneri orsacchiotti qualche giorno fa sulle pagine di facebook e...
dovevo provarli!


Sono di una semplicità disarmante.
Potete realizzarli con qualsiasi frolla, purché non sia esageratamente friabile, qui trovate una ricetta, ma potete anche farli in versione salata per un aperitivo, la mandorla si adatta sia al dolce che al salato. Qui la ricetta di una deliziosa brisée al formaggio di Christophe Felder.

Per il resto vi occorre solo uno stampino a forma di orsetto (ma anche un omino).
Premete leggermente la mandorla sulla frolla, con uno stuzzicadenti praticate dei buchetti per occhi e bocca, ripiegate le braccine sulla mandorla et voilà, non vi resta che infornare per 12 minuti a 180°

Semplice ed effetto!

giovedì 19 giugno 2014

frittata senza uova

quando l'omino del colesterolo bussa alla vostra schiena...
(si è proprio quello giallo della pubblicità, mi piaceva eheheheh)


è ora di trovare delle soluzioni!

E devo dire che fra tutte le soluzioni, questa della frittata senza uova mi ha entusiasmata!
Non sono una grande fan delle frittate, anzi a dirla tutta non mi piace proprio il suo sapore di uovo. Fino all'altro ieri la imbottivo fino all'inverosimile di verdura...tanto che spesso non stava neanche insieme!

Ma da quando ho scoperto questa, almeno una volta alla settimana la cucino.
Curiosi?

Ecco la ricetta, è facile facile!

finta frittata alle verdure


ingredienti per due porzioni (anche tre)
100 gr di farina di ceci
200 ml di acqua
una punta di cucchiaino di sale
1 carota piccola
1 zucchina piccola
1/2 porro
olio extra vergine per la cottura

con un frustino a mano, stemperate la farina di ceci con l'acqua, salate e lasciate riposare minimo mezz'ora
(la pastella assomiglia a quella delle crèpes).
Con la grattugia a fori grossi grattugiate carota e zucchina.
Tagliate finemente il porro.
Unite le verdure alla pastella.
Regolate ancora di sale.
Ora avete due opzioni di cottura:
Al forno: Versate il composto in una pirofila su un foglio di carta forno ben unto e cuocete per 20' a 200° (foto)
In padella: versate abbondante olio in una padella antiaderente (questa frittata tende ad incollarsi) cuocete a fuoco lento con un coperchio finche la frittata sarà rappresa anche in superficie, poi giratela per terminare la doratura.

note:
E' ottima ben calda e se l'avanzate, ripassatela in padella con un pochino di olio, diventerà deliziosamente croccante!
Ovviamente potete utilizzare qualsiasi verdura, anche avanzi cotti, con le cipolle è divina!
Se la fate liscia è praticamente una farinata di ceci.
Potete servirla a cubetti come aperitivo
E' vegetariana e vegana

lunedì 16 giugno 2014

filosofia di un orto casuale

Come deve essere un orto?

filari ben ordinati di verdurine rigogliose, tonde e lustre...
terra pulita , niente erbacce...
ogni cosa rigorosamente al suo posto.

bene...
Questo non è il mio orto!

Nel mio orto la verdura va dove vuole lei, è dotata di spiccata personalità e non ha nessuna intenzione di assoggettarsi al mio volere.
Ma trovo tutto ciò divertente!


Perciò la salvia prepotente si prende tutto lo spazio nell'aiuola delle aromatiche e litiga con l'elicriso che cerca di superarla in altezza. Non si sa come ma sono arrivate anche delle violaciocche che danno una nota di colore a tutto quel verdume.
Se si guarda bene, nascosto nella salvia c'è un sedano, il poveretto ha provato ad imporsi, ma è diventato lungo lungo e sottile, non serve a molto, ma il suo sapore all'insalata lo da!
Nell'orto ci sono anche dei pomodori, non troppo contenti di stare a mezz'ombra cercano il sole, lo fanno contorcendosi e aggrappandosi al lampone. Vano il tentativo di ancorarli alla rete...se ne vanno lo stesso in cerca di un posto più caldo.
Ma allora al sole chi ci sta?
Le due madame zucchine che da sole occupano quasi tutto lo spazio dell'esiguo fazzoletto di terra, producono enormi foglie che avanzano inesorabilmente sulle timide insalatine loro vicine di terra.
Ah dimenticavo, che dire degli Shakespeariani fagiolini? Eterni indecisi "cresco non cresco ecco il dilemma"

Questo è il mio buffo orticello, 
forse non produrrà granché, come agronoma valgo poco, ma ogni giorno è una festa scoprire una zucchina pronta, raccogliere una coppetta di lamponi, profumare il the con la menta piperita, le insalate con fresche foglie di basilico ed erba cipollina. E la salvia? Potrei farne salvia fritta, ma rischio di fare indigestione!

mercoledì 11 giugno 2014

biscotti integrali al miele, senza burro e senza zucchero saccarosio

Come promesso nel post precedente...ecco la ricetta dei biscotti da colazione.
Quale avrò scelto?
Ma si...
LUI!


il tutto d'un pezzo!
addizionato di qualche triste "senza" e di miele per fare un dispetto a chi lo odia!
Ahahahah, sto scherzando, anche se questo, apparentemente, sembra un biscotto da frate trappista in quaresima, vi assicuro che ha un suo perché.
E' deliziosamente croccante, poco dolce...quasi salato, sicuramente salutare! Il miele vi avviso, si sente!


Biscotti integrali al miele

ingredienti:
130 gr di farina integrale
50 gr di corn flakes macinati
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiai di miele di acacia
5 o 6 cucchiai di olio di semi, o di oliva leggero (colza per me)
1 uovo
qualche goccia di essenza di vaniglia
un pizzico di sale

Mescolate l'olio con il miele e unite l'uovo e la vaniglia.
Setacciate la farina, i corn flakes macinati, il lievito e il sale. 
Unite ingredienti liquidi e secchi in un mixer e avviatelo finché formerà una palla di impasto.
Fate riposare mezz'ora al fresco e poi stendete l'impasto in una sfoglia sottile circa 2,5 mm.



per rendere la stesura più semplice uso due binari di legno dell'altezza giusta (foto).
Con lo stampino che più vi piace ritagliate i biscotti.
Cuoceteli a 180° per 12 minuti su una teglia coperta con un foglio di carta forno.

Il rude biscotto dura tranquillamente una settimana in una scatola di latta.



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