mercoledì 7 settembre 2011

Ricicliamo una scatola di latta

Lo avevo promesso!
Eccovi due post, questo e il prossimo, di lavoro intenso!
Dopo il recupero del vaso vecchio è arrivata l'ora delle scatole di tolla. Chi di voi non ne ha almeno una? (la scatola dei biscotti brutta, la lattina del caffè, la scatola del latte in polvere dei bimbi ecc).
Eccovi la mia scatola...


ed in primo piano il primer.
Cos'è?
E' l'aggrappante, cioè un fondo speciale che serve a far si che la pittura con la quale coprirete la scatola, non salti via, infatti la superficie lucida della latta la rende inadatta sia alla pittura che alla colla.
Si stende come una tempera qualunque e conferisce al metallo (ma anche alla ceramica e alla plastica) un aspetto leggermete ruvido...


non serve stenderne più mani, una è sufficiente anche se non copre il disegno sottostante...


Coprite interamente il coperchio, ma per la base della scatola fermatevi dove il coperchio fa battuta. (foto) Dipingere questa parte creerebbe spessore impedendovi di chiudere agevolmente la scatola.
Ora vediamo cos'altro vi serve per il restyling...


Dei colori acrilici. un pennello piatto e un tamponcino da stencil.
Se pensate di dipingere con un minimo di regolarità, vi conviene fare un piccolo investimento in colori acrilici di buona qualità. Acquistate il bianco il nero e i colori primari con i quali potrete fare l'intera gamma  Acquistate un colore già pronto all'uso solo se dovete coprire grandi superfici o usarlo molto spesso (io ho un tubetto di color bianco avorio). I tubetti, se chiusi correttamente, durano anni. Un altra piacevole particolarità di questa pittura è che asciuga rapidamente,si diluisce con acqua, si lava via sempre con acqua finchè è fresca e diventa indelebile da asciutta.




un tovagliolino con la decorazione che vi piace, e la sua colla specifica...


Date due mani di color avorio (se non lo avete usate il bianco con una puntina di giallo...pochissssssimo) sia sul coperchio che sulla base
 Come potete vedere dalla foto le due mani non hanno coperto alla perfezione la scatola, non importa e adesso vedrete perchè...


Prendete pochissimo colore rosso, giallo e blu e ancora un po' di avorio. Faremo delle velature usando il tamponcino.


Stemperate un po' di giallo con il tamponcino, ma prima scaricatelo su un foglio di carta, per evitare macchie troppo evidenti di colore. servitevi del tamponcino come del pennello del fard quando vi truccate, con mano leggera e sfumando, se il colore vi sembra troppo intenso, correggete con l'avorio.


procedete anche con il rosso mescolato all'avorio...


e infine con il verde (giallo e blu mescolati).
Fate lo stesso con la base della scatola.
Lasciate asciugare et voilà la scatola è pronta per il decoupage!

Con la tecnica dello strappo preleviamo le immagini dal tovagliolino e componiamo il collage...


Oltre alle immagini autunnali ho aggiunto alcuni lembi di carta di riso con scritte artistiche.


Decorate anche la base...


Ritagliate con un cutter eventuali sbavature di carta...


Da questo particolare potete notare che c'è troppo stacco fra l'immagine incollata e il fondo della scatola.
Come correggere?


Intingete il tamponcino nel verde e nel nero e sempre con mano leggera spugnate la scatola e parte della figura in modo da rendere più armonico il disegno.

Fate asciugare e al termine ripassate la colla su tutta la superficie della scatola se volete un effetto satinato.
Se preferite un effetto lucido, ripassate la colla solo sulle figurine incollate e date una mano di finitura brillante all'intera scatola.


Ora la vostra nuova scatola è pronta per accogliere nuovi biscotti ...quelli fatti da voi!

Nel prossimo post ci occuperemo della lattina del caffè e non utilizzeremo più il tovagliolino come decoro, ma la carta e un insospettabile ...pizzetto sottotorta
Curiosi?
Continuate a seguirmi!

venerdì 2 settembre 2011

Spahetti integrali con salmone e porri

Oggi una ricetta che troverete ovunque in mille varianti e questa è una delle tante.
ma è un evergreen e ogni tanto vale la pena ricordare che esiste.
Il titolo dice già quasi tutto...

Spaghetti integrali con salmone e porri


ingredienti per una porzione:
80 g di spaghetti
poco porro tagliato ad anelli (decidete voi quanto a seconda del gradimento)
1 fettina di salmone affumicato
1 cucchiaio di panna
poco vino bianco per sfumare
una noce di burro
sale


In una padellina soffriggete il porro con il burro, sfumatelo con il vino salate e portate a cottura.
Nel frattempo fate bollire l'acqua della pasta e cuocete gli spaghetti.


quando il porro è cotto unite la panna e ponete ancora un minuto sul gas.


Unite il salmone tagliato a striscioline e gli spaghetti, saltate il tutto in padella per pochi secondi e impiattate...


et voila!
Veloce e gustoso.


note: 
Lo spaghetto integrale più corposo di quello bianco si sposa bene con il sapore deciso del condimento.
Poiché ho preparato una sola porzione di pasta, ho utilizzato le minipanne per il caffè, le trovo pratiche per non avere la confezione aperta ed inutilizzata nel frigo

martedì 30 agosto 2011

Sissy e Lalla e la caprese (ricca)

Come avrete notato tutti i piccoli amici sono stati in vacanza, ma ancora uno manca all'appello...Panzerotto.
Il gattone panettiere protagonista delle avventure del Condominio Gattaro.
Ma cosa c'è di meglio, se non andare a trovare Sissy e Lalla, le due gatte "gossippare" del condominio, per avere notizie fresche!
Chi si avvicina per la prima volta al mio blog potrà leggere le avventure di questi gatti bizzarri. Le puntate precedenti sono raccolte qui .

"Ciao Lalla"
"Sissy, che piacere, sei tornata!"
"Uh si! Proprio ieri,  un mese da mia zia Petronilla mi ha rimesso in forma! Un po' troppa forma forse ahahahahah!"
"Cara amica, siamo tornati tutti...tutti tranne uno!"
"Miaoooo, chiiiii?"
"Panzerotto"
"E' ancora in vacanza? uno stacanovista come lui? Da non credere!"
"Si beh, è da Madame Cocotte!"
"Madame chi?"
"Madame Cocotte! Fa uno stage di perfezionamento per panificatori alla sua celebre scuola. Guarda ho anche una foto ..."

"Oh eccolo insieme a Madame Cocotte!"
"Si ma...Lalla cara...non ti pare che dovrebbe andarci il fornaio Gino a fare lo stage?"
"Ma lo sai che se il fornaio Gino fa qualche pane originale c'è sempre lo zampino di Panzerotto! E' lui che con nonchalance lascia cadere nell'impasto...pomodorini secchi, farine speciali, noci...oppure reimpasta tutto di notte quando il fornaio Gino è a dormire."
"Senti, ma possibile che non si sia mai accorto... che il successo della panetteria è dovuto a Panzerotto?"
"Secondo me non lo vuole ammettere, piuttosto da la colpa ai fantasmi, ti ricordi?"
"Certo come no! Però Rosetta, la moglie di Gino, deve aver capito tutto!"
"Ihihihihihih! Infatti, parte della rotondità di Panzerotto è dovuta ai manicaretti premio di Rosetta!"
"Ma cosa mi dicevi a proposito dello stage?"
"Ah si, cara Sissy, è uno stage di due mesi, dove si imparano tutti i segreti della panificazione...da tutto il mondo!"
"Wow, non vedo l'ora di assaggiare!"
"Appunto, il pane di Gino senza l'intervento di Panzerotto, non è un granché!"
"Senti Lalla, a furia di parlare di pane mi è venuta una fame..."
"Oh cara mia, caschi male, sono a dieta ferrea, Ho le prove dello "Schiacciagatti" e devo assolutamente essere in forma!"
"Schiacciagatti? Inquietante!!!!"
"Ma no, è la versione del famoso coreografo Vasilij Gattinsky dello Schiaccianoci!"
"Si vabbé ma qualcosa dovrai pure mangiare..."
"Ti propongo la mia versione ricca della caprese!
"Vediamo la ricchezza..."


"Ecco qui...stracciatella di mozzarella, sedano, carota, capperi e pomodoro"
"Mmmmmiaoooo e come la prepari?"
"facile! per la stracciatella ho seguito questa bella ricetta, poi ho tritato i capperi, affettato i pomodori e grattato a julienne le carote, ho tagliuzzato con le forbici il sedano con le sue tenere foglie.
Ho condito le carote con olio sale e pepe sedano e poco succo di limone, ho aggiunto il trito di capperi et voilà...ho composto il piatto sovrapponendo la julienne di carote alle fette di pomodoro salate."

"Si si, basta parlare, mangiamo!"
"Hey, ma la zia Petronilla non ti aveva rimpinzato?"
"Appunto, mi si è allargato lo stomaco"
"Eheheheheh Buon Appetito!"

venerdì 26 agosto 2011

Puffly & Flaffy e il soggiorno tonificante

Fa caldo.
Vi si stanno incollando le dita alla tastiera del computer?
Avete una sana voglia di far niente?
Allora fatevi due risate con i nostri piccoli amici...guardate un po' dove sono andati!


"Eh si, caro il mio Flaffy, questo soggiorno alla spa ci voleva proprio!"
"Già, in questa piccola oasi mi sto proprio rilassando...e poi diciamolo...al Teddy Bears Paradise, ho messo su qualche rotolino di gommapiuma in più!"
"Ho letto il programma, credo che dopo il bagno nell'oasi, mi concederò il trattamento Armonizzazione cranio sacrale!"
"Cos'è?"
"Non ne ho la minima idea, ma il titolo mi ispirava...e tu, hai deciso cosa fare?"
"Certo, il massaggio Total body è quello che fa per me"


"Ah! questo sarebbe... l'Armonizzazione cranio sacrale? Mi sento un uccello in gabbia! Se sapevo facevo anche io il massaggio total body, chissà come si sta rilassando Flaffy!"


"Aaaaaargh!, ma chi è questo?
il Terminator dei massaggiatori?
Hey piano con quei bulldozer di zampe!!!
Ouch! non ho più un solo fiocco di imbottitura al suo posto!
Meno male che poi c'è la pausa relax nella sala tisane"

"Caro il mio Puffly, il massaggio è stato un massacro!"
"Beh se devo essere sincero, non è che il trattamento di armonizzazione mi sia piaciuto più di tanto"
"Però... insieme alla tisana,  potevano mettere uno spuntino!"
"Taci e bevi la tua broda!"
"Sbaglio o sento una vena di malumore?"
"Sgrunt...colpa dell'armonizzazione!"


"E questo coniglio nipponico?"
"Dice di seguirlo per il trattamento aromaterapico delle adiposità localizzate!"
"Puffly...trovo questo tizio inquietante!"
"Ma dai! non essere sempre negativo...e poi? non eri tu quello con i rotoli di gommapiuma eccedenti?
"Non so perché, ma mi sento un tantino diffidente..."


"Chi era quello...negativo?"
"Oh Flaffy, per una volta tanto ti devo dare ragione! Mi sento un cotechino!"
"L'aroma di questi bastoncini mi sta uccidendo!"
"Consoliamoci...dopo questa tortura c'è il pranzo!"
"Ah non vedo l'ora...ho letto il menù, c'è un crostino stellare con frutto mediterraneo al naturale!"
"Meno male, non ci vedo più dalla fame!"
"Secondo me è l'effetto della parete nera ahahahahahahah!"


"Coooooosa? Un toast con buchi a forma di stelle e un misero pomodorino!"
"Mi viene da piangere...quanti giorni dobbiamo stare qui?"
"Una settimana!"
"NOOOOOOOOO!"

E mentre i nostri malcapitati amici sognano di tornare alle loro padelle...vi lascio un saluto e un augurio di buon w.e.
Ah mi raccomando...niente soggiorno tonificante!

giovedì 25 agosto 2011

Filetti di nasello ai funghi

La mia permanenza in cucina è molto ridotta, e cerco di ridurre al minimo anche l'accensione dei fornelli. Ieri ho comprato degli champignon.
Oggi li guardavo in cagnesco, perché mi avrebbero costretto a dar fiamma alla padella.
Poi mi sono detta...ma si va'...tanto cuociono in fretta!
Li ho abbinati ad un filetto di nasello, cotto altrettanto in fretta.
Ma procediamo con ordine...

Filetti di nasello ai funghi

Ingredienti per quattro porzioni:

quattro filetti di nasello
1 confezione di funghi champignon freschi
alcune foglie di salvia
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di farina
1 noce di burro e 1 cucchiaio di olio extra
mezzo bicchiere di polpa di pomodoro tritata
sale e pepe



rosolate le foglie di salvia e lo spicchio d'aglio con il burro e l'olio, unite i funghi lavati e tagliati a fettine.
Sfumate con il vino bianco (se non vi piace omettetelo pure), quando sarà evaporato unite la polpa di pomodoro regolate di sale e pepe
Cuocete fino a quando il sughetto si sarà ristretto e togliete lo spicchio d'aglio.

Infarinate i filetti di nasello e cuoceteli brevemente con un po' di burro (o olio se preferite)


Quando sono dorati, impiattateli e serviteli con i funghetti e la loro puccetta


Una ricetta semplice che non vi costringerà a lunghi soggiorni in cucina!
Se non amate il pesce potete fare questa ricetta anche con dei petti di pollo o usare i funghi per condire un piatto di tagliatelle, in questo caso unite un paio di cucchiai di panna da cucina.

Buon appetito!

domenica 21 agosto 2011

Decoriamo un vecchio vaso

Eccomi a voi!
Con il caldo africano che ci attanaglia...personalmente ho poca voglia di mettere mano alle pentole, quindi...
metto mano ai pennelli!
Vi propongo un lavoretto facile facile e di grande soddisfazione, un lavoretto veramente per tutti!
Avete in qualche angolo un vecchio vaso di coccio? anche brutto, sporco e sbeccato?
Si? allora seguitemi...
Ovviamente se il vaso è molto sporco lavatelo e se fosse anche pieno di calcare, carteggiatelo un pochino.
Se invece è pieno di muschio passatelo con una spugnetta imbevuta di candeggina e risciacquate.
Attendete che il vaso sia asciutto e procediamo...


Vi occorreranno poche cose:
  • Un tubo di pittura acrilica color avorio
  • un flaconcino di colla per tovagliolini
  • un pennello piatto
  • un tovagliolino con un decoro che vi piace
  • straccio, piattino usa e getta e barattolo con acqua

Con la pittura color avorio dipingo interamente il vaso, non preoccupatevi se la coloritura non è perfetta. Non diluite eccessivamente il colore, questo eviterà la stesura di più mani.
Il colore del vaso rispecchia il colore del fondo del tovagliolino, questo vi faciliterà le cose se non avete troppa dimestichezza con colori e pennelli...più avanti vedremo il perché nel dettaglio.


Il tovagliolino che ho scelto è composto da mazzetti di viole del pensiero.
Delicatamente, separate i mazzetti (quelli che vi occorrono).
Separateli strappando il tovagliolino con le mani.
Perché strappare anziché tagliare?
Lo strappo conferisce all'immagine un aspetto più naturale e pittorico e ne facilita la fusione con il colore del fondo che avete steso (ecco perché il colore deve essere lo stesso)


Togliete due veli dal tovagliolino e incollate solo quello decorato.
Non cercate scorciatoie togliendo i veli dal tovagliolino intero...lo so che è più pratico, ma diventando fragilissimo, rischiate di buttare via tutto!


Stendete un velo di colla sul vaso, posizionate la figurina e ripassate delicatamente con la colla.
Perché usare una colla specifica anziché il vinavil?
La colla vinilica, anche se diluita, è molto forte e rischia di creare antiestetici strappi


Procedete incollando le altre figurine seguendo il vostro gusto.
Al termine lasciate asciugare e passate nuovamente una mano di colla (che è anche una finitura)
ed ora?


Non vi resta che inserire una bella piantina e posizionare il "nuovo vaso" in bella mostra!

domenica 14 agosto 2011

Bianca, Bigio e Bruno all' Alpe Devero

Continuano le vacanze dei nostri amici.
Dove saranno andati i tre topolini da biblioteca?
Dopo tutte quelle giornate passate in mezzo alla polvere dei libri...un po' d'aria buona è quel che ci vuole...


"Siamo arrivati?"
"Direi di si! non ne potevo più...ho il mal di zaino!"
"Ma dove siamo?"
"Uffa Bigio te lo abbiamo detto cinquanta volte...al "Rifugio della Marmotta"
"Ma la marmotta?"
"Andiamo a cercarla!"


"Benvenuti ragazzi! Accomodatevi, vostra zia è già arrivata"


"Zia Toponia! che piacere!"
"Oh cara la mia figliola, come passa il tempo, sei diventata proprio una bella ragazza! Tieni ti ho portato un pensierino"
"Grazieee! non dovevi!"
"Su su, vai a divertirti, ci sono tante belle escursioni da fare!"


"Ooooh Bianca, speriamo di non incontrare quell'uccellaccio!"
"Ma no tranquillo, andiamo a fare una passeggiata"


"L'idea di fare il sentiero dei mirtilli è stata grandiosa!"
"Eheheheheh lo sapevo che ad un golosone come te sarebbe piaciuto"


"Che ne dite di una foto ricordo con questi bei fiori?"
"Quando si mangia?"
"Ma se ti sei appena riempito la pancia di mirtilli!"
"Si, ma a me quest'aria frizzantina mette appetito!"


"Che ne dite di una bella escursione in alta montagna?"


"Potremmo fare una cima!"
"Cooooosa, voi siete matti! Torno al rifugio!"
"Ma dai Bigio, vedrai che ti diverti!"
"Neanche per sogno, scarpinare per ore... arrampicarsi nei pericoli...e per cosa poi? per vedere un panorama! Non fa per me, e poi soffro anche di vertigini"
"Dai Bruno lasciamo qui questo pigrone!"

 "Ci sei Bianca?"
"Puff, puff che fatica"


"Uff, non si arriva mai...forse Bigio non aveva tutti i torti!"
"Dai brontolona, conserva il fiato, siamo quasi arrivati"





"Beh...che ne dici?"
"Che meraviglia! Bigio non sa cosa si è perso, ma chissà cosa starà facendo?"


"Sniff, sniff, cacio d'alpeggio! Che delizia, altroché scarpinate! Presto assaggiamo prima che tornino gli altri!"

"Ah, caro Bigio...dovevi vedere che panorama, sono affamatissima, mi hanno detto che c'è dell'ottimo cacio d'alpeggio!"

"Sniff sniff, senti che profumino!"
"Qui manca un bel pezzo di fetta! Bigio ne sai qualcosa?"
"Chi io? ma se sono arrivato adesso! ero fuori a chiacchierare con la marmotta"
"Si come no!...raccontalo a qualcun'altro"
"Forza ragazzi mettiamoci a tavola è stata una giornata impegnativa, c'è chi ha fatto andare le gambette...e chi le mascelle! ahahahahahahah!


Ecco dove sono andati i nostri tre topini!



Prossimamente le vacanze di Panzerotto!

Buon Ferragosto!

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