quando l'omino del colesterolo bussa alla vostra schiena...
(si è proprio quello giallo della pubblicità, mi piaceva eheheheh)
è ora di trovare delle soluzioni!
E devo dire che fra tutte le soluzioni, questa della frittata senza uova mi ha entusiasmata!
Non sono una grande fan delle frittate, anzi a dirla tutta non mi piace proprio il suo sapore di uovo. Fino all'altro ieri la imbottivo fino all'inverosimile di verdura...tanto che spesso non stava neanche insieme!
Ma da quando ho scoperto questa, almeno una volta alla settimana la cucino.
Curiosi?
Ecco la ricetta, è facile facile!
finta frittata alle verdure
ingredienti per due porzioni (anche tre)
100 gr di farina di ceci
200 ml di acqua
una punta di cucchiaino di sale
1 carota piccola
1 zucchina piccola
1/2 porro
olio extra vergine per la cottura
con un frustino a mano, stemperate la farina di ceci con l'acqua, salate e lasciate riposare minimo mezz'ora
(la pastella assomiglia a quella delle crèpes).
Con la grattugia a fori grossi grattugiate carota e zucchina.
Tagliate finemente il porro.
Unite le verdure alla pastella.
Regolate ancora di sale.
Ora avete due opzioni di cottura:
Al forno: Versate il composto in una pirofila su un foglio di carta forno ben unto e cuocete per 20' a 200° (foto)
In padella: versate abbondante olio in una padella antiaderente (questa frittata tende ad incollarsi) cuocete a fuoco lento con un coperchio finche la frittata sarà rappresa anche in superficie, poi giratela per terminare la doratura.
note:
E' ottima ben calda e se l'avanzate, ripassatela in padella con un pochino di olio, diventerà deliziosamente croccante!
Ovviamente potete utilizzare qualsiasi verdura, anche avanzi cotti, con le cipolle è divina!
Se la fate liscia è praticamente una farinata di ceci.
Potete servirla a cubetti come aperitivo
E' vegetariana e vegana
giovedì 19 giugno 2014
lunedì 16 giugno 2014
filosofia di un orto casuale
Come deve essere un orto?
filari ben ordinati di verdurine rigogliose, tonde e lustre...
terra pulita , niente erbacce...
ogni cosa rigorosamente al suo posto.
bene...
Questo non è il mio orto!
Nel mio orto la verdura va dove vuole lei, è dotata di spiccata personalità e non ha nessuna intenzione di assoggettarsi al mio volere.
Ma trovo tutto ciò divertente!
Perciò la salvia prepotente si prende tutto lo spazio nell'aiuola delle aromatiche e litiga con l'elicriso che cerca di superarla in altezza. Non si sa come ma sono arrivate anche delle violaciocche che danno una nota di colore a tutto quel verdume.
Se si guarda bene, nascosto nella salvia c'è un sedano, il poveretto ha provato ad imporsi, ma è diventato lungo lungo e sottile, non serve a molto, ma il suo sapore all'insalata lo da!
Nell'orto ci sono anche dei pomodori, non troppo contenti di stare a mezz'ombra cercano il sole, lo fanno contorcendosi e aggrappandosi al lampone. Vano il tentativo di ancorarli alla rete...se ne vanno lo stesso in cerca di un posto più caldo.
Ma allora al sole chi ci sta?
Le due madame zucchine che da sole occupano quasi tutto lo spazio dell'esiguo fazzoletto di terra, producono enormi foglie che avanzano inesorabilmente sulle timide insalatine loro vicine di terra.
Ah dimenticavo, che dire degli Shakespeariani fagiolini? Eterni indecisi "cresco non cresco ecco il dilemma"
Questo è il mio buffo orticello,
forse non produrrà granché, come agronoma valgo poco, ma ogni giorno è una festa scoprire una zucchina pronta, raccogliere una coppetta di lamponi, profumare il the con la menta piperita, le insalate con fresche foglie di basilico ed erba cipollina. E la salvia? Potrei farne salvia fritta, ma rischio di fare indigestione!
filari ben ordinati di verdurine rigogliose, tonde e lustre...
terra pulita , niente erbacce...
ogni cosa rigorosamente al suo posto.
bene...
Questo non è il mio orto!
Nel mio orto la verdura va dove vuole lei, è dotata di spiccata personalità e non ha nessuna intenzione di assoggettarsi al mio volere.
Ma trovo tutto ciò divertente!
Perciò la salvia prepotente si prende tutto lo spazio nell'aiuola delle aromatiche e litiga con l'elicriso che cerca di superarla in altezza. Non si sa come ma sono arrivate anche delle violaciocche che danno una nota di colore a tutto quel verdume.
Se si guarda bene, nascosto nella salvia c'è un sedano, il poveretto ha provato ad imporsi, ma è diventato lungo lungo e sottile, non serve a molto, ma il suo sapore all'insalata lo da!
Nell'orto ci sono anche dei pomodori, non troppo contenti di stare a mezz'ombra cercano il sole, lo fanno contorcendosi e aggrappandosi al lampone. Vano il tentativo di ancorarli alla rete...se ne vanno lo stesso in cerca di un posto più caldo.
Ma allora al sole chi ci sta?
Le due madame zucchine che da sole occupano quasi tutto lo spazio dell'esiguo fazzoletto di terra, producono enormi foglie che avanzano inesorabilmente sulle timide insalatine loro vicine di terra.
Ah dimenticavo, che dire degli Shakespeariani fagiolini? Eterni indecisi "cresco non cresco ecco il dilemma"
Questo è il mio buffo orticello,
forse non produrrà granché, come agronoma valgo poco, ma ogni giorno è una festa scoprire una zucchina pronta, raccogliere una coppetta di lamponi, profumare il the con la menta piperita, le insalate con fresche foglie di basilico ed erba cipollina. E la salvia? Potrei farne salvia fritta, ma rischio di fare indigestione!
mercoledì 11 giugno 2014
biscotti integrali al miele, senza burro e senza zucchero saccarosio
Come promesso nel post precedente...ecco la ricetta dei biscotti da colazione.
Quale avrò scelto?
Ma si...
LUI!
il tutto d'un pezzo!
addizionato di qualche triste "senza" e di miele per fare un dispetto a chi lo odia!
Ahahahah, sto scherzando, anche se questo, apparentemente, sembra un biscotto da frate trappista in quaresima, vi assicuro che ha un suo perché.
E' deliziosamente croccante, poco dolce...quasi salato, sicuramente salutare! Il miele vi avviso, si sente!
Biscotti integrali al miele
ingredienti:
130 gr di farina integrale
50 gr di corn flakes macinati
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiai di miele di acacia
5 o 6 cucchiai di olio di semi, o di oliva leggero (colza per me)
1 uovo
qualche goccia di essenza di vaniglia
un pizzico di sale
Mescolate l'olio con il miele e unite l'uovo e la vaniglia.
Setacciate la farina, i corn flakes macinati, il lievito e il sale.
Unite ingredienti liquidi e secchi in un mixer e avviatelo finché formerà una palla di impasto.
Fate riposare mezz'ora al fresco e poi stendete l'impasto in una sfoglia sottile circa 2,5 mm.
per rendere la stesura più semplice uso due binari di legno dell'altezza giusta (foto).
Con lo stampino che più vi piace ritagliate i biscotti.
Cuoceteli a 180° per 12 minuti su una teglia coperta con un foglio di carta forno.
Il rude biscotto dura tranquillamente una settimana in una scatola di latta.
Quale avrò scelto?
Ma si...
LUI!
il tutto d'un pezzo!
addizionato di qualche triste "senza" e di miele per fare un dispetto a chi lo odia!
Ahahahah, sto scherzando, anche se questo, apparentemente, sembra un biscotto da frate trappista in quaresima, vi assicuro che ha un suo perché.
E' deliziosamente croccante, poco dolce...quasi salato, sicuramente salutare! Il miele vi avviso, si sente!
Biscotti integrali al miele
ingredienti:
130 gr di farina integrale
50 gr di corn flakes macinati
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiai di miele di acacia
5 o 6 cucchiai di olio di semi, o di oliva leggero (colza per me)
1 uovo
qualche goccia di essenza di vaniglia
un pizzico di sale
Mescolate l'olio con il miele e unite l'uovo e la vaniglia.
Setacciate la farina, i corn flakes macinati, il lievito e il sale.
Unite ingredienti liquidi e secchi in un mixer e avviatelo finché formerà una palla di impasto.
Fate riposare mezz'ora al fresco e poi stendete l'impasto in una sfoglia sottile circa 2,5 mm.
per rendere la stesura più semplice uso due binari di legno dell'altezza giusta (foto).
Con lo stampino che più vi piace ritagliate i biscotti.
Cuoceteli a 180° per 12 minuti su una teglia coperta con un foglio di carta forno.
Il rude biscotto dura tranquillamente una settimana in una scatola di latta.
giovedì 5 giugno 2014
Il test dei biscotti
Oggi vi propongo un giochino...
così, per ridere un po'...
niente di serio ne di scientifico!
Un test!
Scegliete il vostro biscotto da colazione...
leggete il profilo, ma non sarà il vostro profilo, bensì quello del biscotto!
Così conoscerete la personalità dei biscotti che mangiate la mattina!
Praticamente un test al contrario!
L'integrale: è il tutto d'un pezzo! Duro, con quel sapore un po' cartonoso e tanti bei pezzetti di fibra "immasticabile". E' il biscotto che vi fa pensare di aver cominciato la giornata col piede giusto!
Il frollino: friabile e burroso, viene schifato da chi sceglie l'integrale. Troppo calorico! E' il biscotto degli uomini o dei figli. Ha una pecca, se vi distraete mentre lo inzuppate nel latte...cadrà nella tazza diventando disgustosamente molliccio!
Il biscotto secco: è il biscotto insulso, di solito si trova nella dispensa della nonna, se sta nella vostra finirà presto o tardi nel "moretto di biscotti" o nei "tartufini" prima che la sua permanenza nella credenza lo renda non commestibile.
di riso: meglio accettato del frollino (chissà perché la presenza del riso gli da una parvenza più salutare) vi frega perché è ugualmente calorico, ma i suoi granellini di farina di riso che scrocchiano sotto i denti lo rendono irresistibile
all'uovo: insieme al frollino burroso è il terrore di chi ha il colesterolo alto! E' buonino, ma è quello che viene comprato senza voglie particolari...quasi per noia!
al miele: il biscotto amato o odiato. Il suo gusto di miele lo rende attrattivo solo a chi ama il dolce nettare delle api. per gli altri...potrebbe scomparire dalla faccia della terra.
glassato: colorato e invitante, magari addizionato di perline, codette e pallini colorati è il biscotto che viene rifilato ai bambini o agli amici e ai parenti sotto Natale. Sta li in bella mostra in un barattolo o su un vassoio, in genere nessuno lo mangia perché è troppo carino, ma anche disgustosamente zuccheroso!
con gocce di cioccolato: il preferito dagli uomini (che se ne infischiano di calorie e prova costume) è una vera tentazione, anche se avete una scatola piena di "integrali"...confessatelo, la mano nel barattolo di quelli cioccolatosi...prima o poi ce la mettete!
Il "senza tutto": è il biscotto più triste in assoluto, quello che nessuno si sognerebbe di comprare o fare a meno che non abbia avuto restrizioni dietetiche da parte del medico, se è nella vostra dispensa avete tutta la mia comprensione!
Ho voluto scherzare un po'!
In realtà a me questi biscotti piacciono tutti!
Sono irrimediabilmente biscotto dipendente e...a proposito nel prossimo post una ricetta dedicata ad uno di questi esemplari!
Quale sarà?
così, per ridere un po'...
niente di serio ne di scientifico!
Un test!
Scegliete il vostro biscotto da colazione...
leggete il profilo, ma non sarà il vostro profilo, bensì quello del biscotto!
Così conoscerete la personalità dei biscotti che mangiate la mattina!
Praticamente un test al contrario!
L'integrale: è il tutto d'un pezzo! Duro, con quel sapore un po' cartonoso e tanti bei pezzetti di fibra "immasticabile". E' il biscotto che vi fa pensare di aver cominciato la giornata col piede giusto!
Il frollino: friabile e burroso, viene schifato da chi sceglie l'integrale. Troppo calorico! E' il biscotto degli uomini o dei figli. Ha una pecca, se vi distraete mentre lo inzuppate nel latte...cadrà nella tazza diventando disgustosamente molliccio!
Il biscotto secco: è il biscotto insulso, di solito si trova nella dispensa della nonna, se sta nella vostra finirà presto o tardi nel "moretto di biscotti" o nei "tartufini" prima che la sua permanenza nella credenza lo renda non commestibile.
di riso: meglio accettato del frollino (chissà perché la presenza del riso gli da una parvenza più salutare) vi frega perché è ugualmente calorico, ma i suoi granellini di farina di riso che scrocchiano sotto i denti lo rendono irresistibile
all'uovo: insieme al frollino burroso è il terrore di chi ha il colesterolo alto! E' buonino, ma è quello che viene comprato senza voglie particolari...quasi per noia!
al miele: il biscotto amato o odiato. Il suo gusto di miele lo rende attrattivo solo a chi ama il dolce nettare delle api. per gli altri...potrebbe scomparire dalla faccia della terra.
glassato: colorato e invitante, magari addizionato di perline, codette e pallini colorati è il biscotto che viene rifilato ai bambini o agli amici e ai parenti sotto Natale. Sta li in bella mostra in un barattolo o su un vassoio, in genere nessuno lo mangia perché è troppo carino, ma anche disgustosamente zuccheroso!
con gocce di cioccolato: il preferito dagli uomini (che se ne infischiano di calorie e prova costume) è una vera tentazione, anche se avete una scatola piena di "integrali"...confessatelo, la mano nel barattolo di quelli cioccolatosi...prima o poi ce la mettete!
Il "senza tutto": è il biscotto più triste in assoluto, quello che nessuno si sognerebbe di comprare o fare a meno che non abbia avuto restrizioni dietetiche da parte del medico, se è nella vostra dispensa avete tutta la mia comprensione!
Ho voluto scherzare un po'!
In realtà a me questi biscotti piacciono tutti!
Sono irrimediabilmente biscotto dipendente e...a proposito nel prossimo post una ricetta dedicata ad uno di questi esemplari!
Quale sarà?
venerdì 30 maggio 2014
Carbonara vegana
Per voi oggi...
ta daaaaaa!
La Carbonara!
ma non la classica, bensì una versione totalmente vegetale.
Una carbonara adatta a chi mangia totalmente "verde" a chi soffre di intolleranze, a chi deve tenere a bada i grassi che alzano trigliceridi e colesterolo.
Mucche, maiali e galline ringraziano e in più...è buona!
vi siete armati di grattugia, coltello e tagliere?
Andiamo!
Ovviamente occorre sostituire tutti gli ingredienti animali, quindi:
la crema d'uovo sarà a base di panna di soia, curcuma e un pizzichino di sale,
la pancetta verrà sostituita da scalogno o cipolla rossa di tropea soffritta e leggermente caramellata,
anziché il parmigiano avremo una bella zucchinetta grattugiata a julienne.
Ehm... non occorre chiamare Julienne per avere un taglio a julienne!
Carbonara vegana
ingredienti per due porzioni (rivedibili secondo i gusti)
160 gr di spaghetti integrali
1/2 scatoletta di panna di soia
una punta di cucchiaino di curcuma
un pizzico di sale
2 scalogni piccoli o mezza cipolla di tropea (quest'ultima mantiene meglio il colore rosso ad imitazione pancetta)
olio extra vergine
una zucchina piccola
poco zucchero per caramellare la cipolla (se piace)
sale e pepe
Mettete la pentola per la pasta sul fuoco e nel frattempo...
Rosolate lo scalogno tagliato a fettine sottili in una padellona tipo wok con poco olio, lasciatelo stufare un po' (aggiungete un pochino d'acqua se tende a bruciare), regolate di sale e se vi piace spolveratelo con un po' di zucchero lasciandolo leggermente caramellare.
Tenete da parte.
Grattugiate a julienne la zucchina e unitela allo scalogno, salate e fate saltare il tutto per un minuto o due.
preparate la finta crema d'uovo mescolando la panna di soia con la curcuma e il sale.
versate gli spaghetti cotti nella wok, mescolate per bene e condite con la crema alla curcuma, un po' di pepe.
Impiattate et voila!
ta daaaaaa!
La Carbonara!
ma non la classica, bensì una versione totalmente vegetale.
Una carbonara adatta a chi mangia totalmente "verde" a chi soffre di intolleranze, a chi deve tenere a bada i grassi che alzano trigliceridi e colesterolo.
Mucche, maiali e galline ringraziano e in più...è buona!
vi siete armati di grattugia, coltello e tagliere?
Andiamo!
Ovviamente occorre sostituire tutti gli ingredienti animali, quindi:
la crema d'uovo sarà a base di panna di soia, curcuma e un pizzichino di sale,
la pancetta verrà sostituita da scalogno o cipolla rossa di tropea soffritta e leggermente caramellata,
anziché il parmigiano avremo una bella zucchinetta grattugiata a julienne.
Ehm... non occorre chiamare Julienne per avere un taglio a julienne!
Carbonara vegana
ingredienti per due porzioni (rivedibili secondo i gusti)
160 gr di spaghetti integrali
1/2 scatoletta di panna di soia
una punta di cucchiaino di curcuma
un pizzico di sale
2 scalogni piccoli o mezza cipolla di tropea (quest'ultima mantiene meglio il colore rosso ad imitazione pancetta)
olio extra vergine
una zucchina piccola
poco zucchero per caramellare la cipolla (se piace)
sale e pepe
Mettete la pentola per la pasta sul fuoco e nel frattempo...
Rosolate lo scalogno tagliato a fettine sottili in una padellona tipo wok con poco olio, lasciatelo stufare un po' (aggiungete un pochino d'acqua se tende a bruciare), regolate di sale e se vi piace spolveratelo con un po' di zucchero lasciandolo leggermente caramellare.
Tenete da parte.
Grattugiate a julienne la zucchina e unitela allo scalogno, salate e fate saltare il tutto per un minuto o due.
preparate la finta crema d'uovo mescolando la panna di soia con la curcuma e il sale.
versate gli spaghetti cotti nella wok, mescolate per bene e condite con la crema alla curcuma, un po' di pepe.
Impiattate et voila!
Buon appetito!
giovedì 22 maggio 2014
TAPENADE
Conoscete la Tapendade?
E' un antico ballo tradizionale provenzale dove ci si danno delle gran pacche sulla schiena. Il nome deriva appunto dal verbo taper...picchiare
Ops...
eh già!
ho scherzato!
La tapenade è un pâté di olive nere e il suo nome deriva dal termine tapeno che vuol dire cappero in provenzale.
I capperi sono appunto uno degli ingredienti...ma vediamo la ricetta nel dettaglio...
Tapenade di olive nere
Ingredienti:
125 gr di olive nere snocciolate
25 gr di capperi sott'aceto
5 filetti di acciughe (io ho messo 4 cm di pasta d'acciughe)
5 cucchiai d'olio extra vergine
il succo di mezzo limone
frullare tutti gli ingredienti fino alla consistenza desiderata (più o meno fine secondo i gusti)
et voila!
Potete usarla per delle bruschette, ma anche per condire insalate di patate, fagiolini, pomodori.
Divertitevi ad abbinarla con quel che vi suggerisce la fantasia!
Il pâté si conserva per due mesi in frigorifero, in un barattolo, coperto da un velo di olio e chiuso.
esiste anche la variante verde, di cui vi lascio la ricetta, ma che non ho ancora provato
Tapenade verde
125 gr di olive verdi
50 gr di mandorle spellate
1 cucchiaio di capperi
3 filetti di acciughe
4 cucchiai di olio extra vergine
pepe
Come per la tapenade tradizionale, frullate tutti gli ingredienti!
E' un antico ballo tradizionale provenzale dove ci si danno delle gran pacche sulla schiena. Il nome deriva appunto dal verbo taper...picchiare
Ops...
eh già!
ho scherzato!
La tapenade è un pâté di olive nere e il suo nome deriva dal termine tapeno che vuol dire cappero in provenzale.
I capperi sono appunto uno degli ingredienti...ma vediamo la ricetta nel dettaglio...
Tapenade di olive nere
Ingredienti:
125 gr di olive nere snocciolate
25 gr di capperi sott'aceto
5 filetti di acciughe (io ho messo 4 cm di pasta d'acciughe)
5 cucchiai d'olio extra vergine
il succo di mezzo limone
frullare tutti gli ingredienti fino alla consistenza desiderata (più o meno fine secondo i gusti)
et voila!
Potete usarla per delle bruschette, ma anche per condire insalate di patate, fagiolini, pomodori.
Divertitevi ad abbinarla con quel che vi suggerisce la fantasia!
Il pâté si conserva per due mesi in frigorifero, in un barattolo, coperto da un velo di olio e chiuso.
esiste anche la variante verde, di cui vi lascio la ricetta, ma che non ho ancora provato
Tapenade verde
125 gr di olive verdi
50 gr di mandorle spellate
1 cucchiaio di capperi
3 filetti di acciughe
4 cucchiai di olio extra vergine
pepe
Come per la tapenade tradizionale, frullate tutti gli ingredienti!
giovedì 8 maggio 2014
Tabouleh a modo mio
Carissimi amici,
che ne dite di questa primavera ballerina?
Un giorno piove e fa freddo, un giorno sole pieno e caldo estivo!
Personalmente ho il frigo e la credenza in confusione, convivono polenta e insalate di cereali, spezzatino e bresaola!
E poiché oggi splende il sole...
vi propongo un'insalata estiva leggera e gustosa.
Conoscete il tabouleh?
è fatto con il bulgur (grano spezzato e precotto)
assomiglia al couscous, ma io lo preferisco perché è a grana grossa.
Ma bando alle inutili ciance e passiamo alla ricetta
eccovi gli ingredienti, sappiate che potete variarne le quantità a seconda del vostro gusto
ehm...senza esagerare!
mescolate verdurine, bulgur tiepido ed emusione di olio e limone...
che ne dite di questa primavera ballerina?
Un giorno piove e fa freddo, un giorno sole pieno e caldo estivo!
Personalmente ho il frigo e la credenza in confusione, convivono polenta e insalate di cereali, spezzatino e bresaola!
E poiché oggi splende il sole...
vi propongo un'insalata estiva leggera e gustosa.
Conoscete il tabouleh?
è fatto con il bulgur (grano spezzato e precotto)
assomiglia al couscous, ma io lo preferisco perché è a grana grossa.
Ma bando alle inutili ciance e passiamo alla ricetta
eccovi gli ingredienti, sappiate che potete variarne le quantità a seconda del vostro gusto
Lessate come prima cosa il bulgur seguendo le istruzioni sulla confezione, scolatelo e conditelo con un paio di cucchiai di olio extra vergine. Lasciatelo intiepidire.
Poi, spremete il succo di limone e miscelatelo con qualche cucchiaio di olio extra vergine, sale e pepe
Tenete da parte il condimento.
tagliate a cubetti piccolissimi tutti gli altri ingredienti
mescolate verdurine, bulgur tiepido ed emusione di olio e limone...
pronti in tavola!
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